Analisi macro e settoriali
Commento sull’andamento complessivo del mercato, analisi delle migliori e peggiori asset class e valutazione dei comparti che potrebbero beneficiare in un determinato contesto macroeconomico e finanziario.
I dati di inflazione di ieri hanno mostrato un insolito trend rispetto al recente passato. Mentre la lettura dell’inflazione headline è risultata lievemente sotto le attese (+2,5% su base annuale vs. +2,6% attesa e +0,2% su base mensile in linea con le attese), l’inflazione “core” è salita più delle stime degli analisti (+3,2% su base annuale in linea con il consensus, ma +0,3% su base mensile vs. +0,2% atteso).
Il mese appena trascorso è stato decisamente volatile, con uno shock vero e proprio il 5 di agosto, seguito da una fase di rimbalzo nella settimana successiva, per poi concludersi con una fase di consolidamento. Il risultato ne è stato comunque positivo, con l’S&P500 che ha chiuso la prima parte del mese a -1,2% (dopo aver toccato anche un -8% ad inizio mese), per poi accelerare al +3,5% nella seconda parte del mese, grazie ai dati di inflazione sotto le attese e soprattutto sulla base di dati macroeconomici che hanno tranquillizzato gli investitori sul rischio recessione (in particolare la revisione al rialzo dei dati di PIL USA).
Lettera agli abbonati
Cari abbonati, dopo le numerose richieste di chiarimenti e di conforto ricevute ieri, in occasione del recente sell-off registrato dai listini azionari, mi sento in dovere di scrivervi per cercare di rasserenarvi, anche perché, pur non essendo la prima correzione cui assistiamo qui dalla nascita di MyFinanceClub (ne abbiamo registrata una tra fine luglio e ottobre 2023), quella cui stiamo assistendo (per quanto l’S&P500 non sia ancora in territorio di correzione), per velocità dei ribassi, potrebbe mettere a dura prova chiunque.
Market View di agosto 2024
Come atteso, il mese di luglio è stato un mese travagliato per i listini, che si sono trovati ad affrontare le incertezze legate al c.d. “rischio Trump” che hanno portato ad una rotazione settoriale, accompagnate dalle prime trimestrali delle grandi società tecnologiche che hanno cominciato a palesare basi di comparazione troppo elevate per giustificare i multipli elevati attuali (come è stato il caso dei ricavi cloud di Microsoft o del fatturato deludente di YouTube per Alphabet).
Come da attese, il Partito Laburista (centro-sinistra) inglese ha trionfato alle elezioni. Quello che però non era atteso era la magnitudine di distanza che i Laburisti hanno inflitto ai Conservatori (centro-destra). Guardando ai risultati di queste elezioni, emerge in maniera evidente la “marea rossa” che ha caratterizzato il voto di quest’anno, a confronto con quella blu del 2019, a testimonianza della piena volontà di cambiamento degli elettori britannici, oltre che la loro sfiducia (visto che a votare sono andati solo il 59% degli aventi diritto, contro il 67% del 2019).
Market View di luglio 2024
Per il secondo mese consecutivo, l’S&P500 e il Nasdaq Composite hanno registrato performance positive a giugno, salendo rispettivamente del 3,5% e del 6%. Questa volta però non vi è stata correlazione positiva con il resto dei mercati mondiali. Infatti sia le “small cap” del Russell 2000, che le azioni europee dello Stoxx Europe 600 sono scese di oltre l’1%, mentre peggio hanno fatto le cinesi del CSI 300 (-3,5%).
In questi ultimi due anni, la popolarità del tema dell’intelligenza artificiale è tornata a crescere fortemente grazie all’introduzione di ChatGPT che ha fatto realizzare al grande pubblico lo stato dell’arte del settore.
La giornata di ieri è stata decisamente movimentata sui mercati. Prima i dati di inflazione hanno dato una spinta rialzista ai listini azionari, poi le parole di Powell e le previsioni aggiornate sui tassi da parte del FOMC li hanno leggermente zavorrati. Ma partiamo dall’inizio.
Cosa succede dopo un’inflazione più bassa delle attese in USA? La nostra Market View di giugno 2024
Dopo il calo del mese di aprile, il mese di maggio si è caratterizzato per una fase di rimbalzo, ancora con due forze opposte a darsi battaglia. E ancora una volta, la dinamica rialzista prevalente è stata determinata dalle attese di quella che sarà la prossima mossa di politica monetaria della Fed. Infatti, nella prima parte del mese abbiamo assistito a forti rialzi (S&P500 a +5% e Nasdaq-100 a +7% nei primi 15 giorni del mese), soprattutto spinti da dati dell’impiego USA molto deboli e sotto le attese.
L’inflazione americana di aprile ha rallentato al +3,4%, in linea con le stime degli economisti e in rallentamento dal 3,5% del mese di marzo. Anche l’inflazione “core” (esclusi beni volatili energetici e alimentari) si è attestata in linea con le attese, scendendo al +3,6%, in rallentamento dal +3,8% del mese precedente.
Dopo i ribassi di aprile e le parole della Fed sarà “sell in May and go away”? La nostra Market View di Maggio 2024
Aprile si è caratterizzato per due forze contrastanti sui mercati, che hanno finito per far prevalere negatività sui listini. L’S&P500 e il Nasdaq infatti hanno perso entrambe il 4% nel mese, il Russell 2000 è arrivato a perdere addirittura il 7%, mentre lo Stoxx 600 Europe l’1,5%. Meglio è invece andata ai listini asiatici, con il CSI 300 cinese e il Nifty 50 indiano in rialzo del 2% e dell’1% rispettivamente.
L’inflazione americana di marzo è salita del 3,5%, più del 3,4% atteso e in nuova accelerazione dal 3,2% del mese di dicembre. Anche l’inflazione “core” (esclusi beni volatili energetici e alimentari) è andata oltre le attese degli economisti, rimanendo al +3,8% (vs. 3,7% previsto), in linea con il mese precedente.
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