Stock Opinions
Pillole sull’andamento di una società, sulle prospettive e su quello che potrà accadere al suo corso azionario nei prossimi mesi. Chiedi la nostra opinione su un’azione che ti interessa tramite la sezione dedicata!
Cy4gate
Dalla nostra ultima stock opinion di un anno fa il titolo è crollato del 30% ca. arrivando a soglia €6 nonostante i risultati del 2023 abbiano portato ricavi in aumento del 21%. Incremento che a quanto pare non è stato sufficientemente elevato da coprire l’aumento dei costi (+41%) principalmente a causa di un cambio mix che ha costretto, nel segmento cybersecurity (che pesa il 15% del fatturato) un investimento molto più elevato in servizi e risorse umane portando l’EBITDA a crollare da un 30% ad un “misero” 18% di margine (dal 30% dell’anno prima). Impatto che si è manifestato nella seconda parte dell’anno (in cui la maggior parte dei ricavi della società è concentrato) e che ha determinato il tracollo del titolo.
Unicredit
Unicredit è uno dei gruppi bancari internazionali più grandi in Europa, nonché dal 2011 fino al 2023 l'unica banca con sede principale in Italia ad essere inclusa dal Financial Stability Board nella lista delle 30 istituzioni finanziarie più importanti a livello mondiale per la sua rilevanza sistemica (recentemente è stata rimossa in vista della perdita di terreno da un punto di vista della presenza a livello soprattutto retail). La banca dispone di una vasta rete internazionale di uffici rappresentativi e filiali in altri 18 paesi nel mondo.
Leonardo
La trimestrale di Leonardo è stata abbastanza forte, con risultati mediamente sopra le attese degli analisti. I ricavi del 1H24 a €8mld, in aumento dell’11% rispetto all’anno scorso (con i ricavi del 2Q24 in lieve accelerazione a +12%), a fronte di nuovi ordini che hanno toccato i €10,3mld (+16% nel semestre e +20% nel trimestre).
Intesa Sanpaolo
La trimestrale di ieri di Intesa Sanpaolo, dopo la quale il titolo è salito del 3,5%, ha mostrato ancora i grandi benefici che le banche italiane stanno traendo dallo scenario di tassi elevati, a fronte di costi del funding ancora relativamente bassi. Infatti Intesa ha portato a casa ricavi semestrali in aumento del 10%, a €13,6mld (nel 2Q24 la crescita è rallentata al +8%, con gli interessi netti – la differenza tra gli interessi percepiti sui prestiti erogati e quelli pagati sui conti corrente e sui bond emessi – in aumento “solo” del 12% vs. 21% del 1Q24).
McDonald’s
McDonald’s non ha bisogno presentazioni, data la sua leadership mondiale del settore dei fast food. La società ha un business model misto, generando il 62% dei ricavi dalle royalties ottenute dai propri ristoranti concessi in franchising (calcolate in percentuale sulle vendite dei singoli ristoranti), dalla quota iniziale di ingresso e dall’affitto che riceve dai ristoranti dati in gestione. Il restante 38% del fatturato è generato da ristoranti operati in maniera diretta dalla società.
Terna
Come da ultima stock opinion, il 2022 e il 2023, come anche questo inizio di 2024 sono risultati sostanzialmente stazionari per il titolo, per via del temporaneo aumento del rischio politico in Italia prima (con la formazione di un Governo inizialmente percepito come anti-europeista) e in Europa poi (con lo scoppio della guerra in Ucraina e con il trionfo delle estreme destre in giro per il Continente). A questo si è aggiunto l’accanimento della BCE nella politica monetaria, il cui aumento dei tassi è andato a penalizzare tutte quelle società infrastrutturali e indebitate, proprio come Terna.
Analisi Top Azioni
Analisi sulle società più interessanti in questo momento sui mercati, con valutazione degli upside di prezzo, dei catalizzatori di breve periodo, dei rischi e delle opportunità.
Prysmian
Prysmian è un gruppo multinazionale con sede a Milano che si occupa della progettazione, realizzazione e installazione di cavi rigidi e flessibili per l’elettricità e per le telecomunicazioni. La società ha come driver principale di lungo periodo la progressiva elettrificazione dell’ambiente in cui viviamo e l’abbandono dei combustibili fossili, oltre che lo sviluppo diffuso dell’economia digitale e della fibra. L’elettrificazione a cui si sta assistendo in Europa e nel mondo, passa dal maggiore utilizzo degli EV alla penetrazione delle pompe a calore per il riscaldamento, dallo sviluppo delle rinnovabili alla progressiva digitalizzazione delle funzioni e delle telecomunicazioni. Entro i prossimi 25 anni è previsto che l’elettricità raddoppierà il suo peso al 40% in termini di fonti energetiche sul totale e i cavi di Prysmian saranno sempre più cruciali.
La francese Worldline, leader in Europa nei pagamenti digitali, tanto nella gestione degli stessi (“acquiring” dei conti per il processare i pagamenti), quanto nell’issuing (emissione di carte per conto di istituti finanziari) che nell’infrastruttura di pagamento (POS Ingenico), ha rilasciato indicazioni del fatturato del 3Q-23 deludenti, uniti ad un outlook ancor peggiore, sia sui ricavi che sull’OMDA (Ebitda) che sul FCF.
La trimestrale di Nvidia è stata decisamente stellare. Raramente si vede una società superare di oltre il 20% la sua stessa guidance sul fatturato a testimonianza di quanto la domanda per le sue schede grafiche sia risultata in accelerazione proprio nelle ultime settimane. E con Utili più che quintuplicati, la società ha fatto capire di essere solo all’inizio del suo nuovo percorso di crescita.
3i Group
3i capital è una società di private equity che raccoglie capitale presso investitori istituzionali e si occupa di gestire e investire quel denaro in società di medie dimensioni in Nord America e Nord Europa, favorendone la crescita, per poi rivendere tali investimenti nel giro di 5-10 anni. A questo si aggiunge il ramo di investimento in società infrastrutturali (es. società di fibra ottica) che offrono ritorni più stabili e resilienti al ciclo economico.
ENAV
ENAV è una società italiana che fornisce servizi al traffico aereo gestendo le torri di controllo dei principali aeroporti italiani. Il settore in Europa è regolamentato nell’ampio contesto del Cielo Unico Europeo ed è altamente protetto. Questo fornisce forti garanzie contro rischi operativi legati ai volumi di traffico aereo interamente esogeni per queste società. Le ragioni della regolamentazione pubblica risiedono principalmente nell’importanza strategica di queste attività sotto molteplici fronti, dal punto di vista del sistema economico (vista la necessità del traffico aereo per connettere le varie città d’Italia tra di loro e con l’estero) sia dal punto di vista della difesa militare.
Moncler
Moncler è un’azienda di moda di fascia medio-alta, nata in Francia negli anni ’50 e acquisita dall’imprenditore italiano e attuale CEO Remo Ruffini. Nata come produttrice di piumini, ha poi espanso il suo portafoglio alla pelletteria e ai profumi, internazionalizzandosi sempre di più, offrendo i suoi prodotti a target di età sempre più ampi, fino ad acquisire il marchio italiano Stone Island nel 2021 sulla base di una valutazione di €1,15mld. Remo Ruffini e i suoi dirigenti hanno un track record di sviluppo e trasformazione dei brand invidiabile, cosa che alimenta la convinzione che anche il marchio appena acquisito, ancora molto focalizzato sull’Europa e con una prevalenza di distribuzione di prodotti all’ingrosso, possa presto svilupparsi come successo al marchio Moncler. Ed è questa una delle ragioni alla base della nostra tesi di investimento.
Live Q&A
Live mensile con Renegade Insider con discussione eventi macro. Fai le tue domande durante la live o tramite il box dedicato.
Live del 21 novembre 2023 con Renegade Insider
Analisi Macro
Commento sull’andamento complessivo del mercato, analisi delle migliori e peggiori asset class e valutazione dei comparti che potrebbero beneficiare in un determinato contesto macroeconomico e finanziario.
Nonostante una performance sorprendentemente positiva quest’anno, il Nasdaq-100 (altrimenti noto come NDX, +46% da inizio 2023) cambierà pelle a partire da venerdi 21 luglio alla chiusura dei mercati. Infatti il comitato direttivo del Nasdaq ha deciso un “ribilanciamento speciale”, obbligato dalle regole della SEC che impongono di ridurre la concentrazione in certi indici. Nello specifico, l’NDX può essere ribilanciato ogni qual volta tutte le società che nell’indice hanno un peso superiore al 4,5% ciascuna superano nel loro insieme la soglia del 48%. Ebbene, con il rally delle Big Tech della prima parte dell’anno, alimentato dalle attese di un calo dei tassi e dal boom dell’Intelligenza Artificiale, ha portato l’indice tecnologico a concentrarsi sempre più su talune posizioni: oggi le top 6 società dell’indice pesano il 56% del totale (con le restanti 94 che valgono il rimanente 44%), percentuale peraltro in crescita dal 51% di inizio luglio.














